1960

Entriamo nel decennio della consacrazione universale e del commiato finale. Gli anni Sessanta per Padre Pio non sono solo un periodo di consolidamento delle sue opere, ma il tempo in cui la sua figura attraversa l’ultimo tratto della “Via Crucis” terrena, sotto gli occhi del mondo intero.

Ecco una sintesi strutturata dei punti chiave di questo decennio straordinario:

Il Decennio del Consolidamento (1960-1967)
  • La Casa Sollievo della Sofferenza: L’ospedale diventa una realtà scientifica d’avanguardia. Non è più solo un progetto audace, ma una cittadella medica che attira specialisti e pazienti da ogni continente.

  • I Gruppi di Preghiera: In questi anni, i Gruppi si moltiplicano in tutto il mondo (Europa, Americhe, Australia). La Santa Sede inizia a regolarne l’organizzazione, riconoscendoli come una delle forze spirituali più vitali della Chiesa post-conciliare.

  • Il Concilio Vaticano II: Mentre la Chiesa si rinnova, molti Padri Conciliari si recano in pellegrinaggio sul Gargano per incontrare il Frate, vedendo in lui un punto di riferimento per la santità nel mondo moderno.

Settembre 1968: L'Apogeo e il Sacrificio
  • 20 Settembre 1968: Si celebrano i 50 anni delle Stimmate (1918-1968). Nonostante l’estrema debolezza, Padre Pio celebra la Messa. È il compimento di un giubileo di sangue e preghiera che ha segnato il secolo.

  • L’ultima Messa (22 settembre): Un momento drammatico e solenne. Padre Pio barcolla, è quasi esanime, ma porta a termine il sacrificio eucaristico. È il suo addio pubblico ai fedeli.

  • La morte (23 settembre): Alle 2:30 del mattino, con il nome di Gesù e Maria sulle labbra, Padre Pio spira. La notizia fa il giro del mondo in pochi minuti, scatenando un’emozione senza precedenti.

I Tre Giorni dell'Addio
  • La Fiumana ininterrotta: Come hai giustamente ricordato, per tre giorni San Giovanni Rotondo diventa il centro del mondo. Si stima che oltre centomila persone siano accorse per sfilare davanti alla salma.

  • Il Cordoglio Universale: Non sono solo i cattolici a piangere; la stampa laica, le autorità civili e persone di ogni fede riconoscono la perdita di un “gigante dello spirito”.

  • I Funerali (26 settembre): Una celebrazione imponente. Mentre la bara attraversa le strade del borgo, una pioggia di fiori cade dai balconi. È il trionfo di un uomo che aveva scelto l’umiltà e il nascondimento.


La Transizione Editoriale

Negli anni Sessanta, la letteratura su Padre Pio cambia pelle:

  1. Prima del 1968: Si pubblicano manuali per i Gruppi di Preghiera e studi medici sempre più tecnici.

  2. Dopo il 1968: Esplode la memorialistica. Chiunque abbia avuto un incontro con lui sente il dovere di testimoniare. Iniziano a uscire i primi “Numeri Speciali” e i volumi commemorativi che ripercorrono l’intera esistenza del Frate.


 

PUBBLICAZIONI 1960-1969

1960

AA.VV., Il fraticello a Padre Pio per nozze d’oro, (San Giovanni Rotondo). –

AA.VV., Cinquant’anni di sacerdozio, (Casa Sollievo editore) –

GRUPPI PREG. P.P. SAN GIOVANNI, Invito alla preghiera, (centro gruppo preghiera). –

1961

Altmann Odilo, ofm., Pater Pio, Verlag.

Bisci Giuseppina, Un uomo sul Gargano. Problemi di Filosofia e Metafisica, Roma. Il volume, pubblicato a Roma, si distacca dalla narrazione puramente cronologica per addentrarsi in una ricerca accademica e intellettuale. La “Bisci” cerca di rispondere a una domanda fondamentale: come può la ragione umana (filosofia) interfacciarsi con un fenomeno che sembra trascenderla completamente (Padre Pio)?

1962

Leone Gherardo, Il Cristo del coro, San Giovanni Rotondo. Il titolo fa riferimento diretto al Crocifisso ligneo situato nel coro della chiesa di San Giovanni Rotondo. È davanti a questa immagine che, il 20 settembre 1918, Padre Pio ricevette il dono delle stimmate visibili.

Tucci Luigi, Un segno della Provvidenza, Torino – Mentre molti libri si concentrano esclusivamente sulle stimmate o sui fenomeni mistici, il volume di Tucci mette in luce il Padre Pio “costruttore”. Il titolo stesso, Un segno della Provvidenza, si riferisce alla realizzazione della Casa Sollievo della Sofferenza.

Villedieu Raul, Le secret de Padre Pio, Paris – Villedieu offre descrizioni molto dettagliate della durata della Messa (che poteva durare ore) e dei momenti di sofferenza e trasfigurazione che il frate manifestava all’altare

1963

Angelico da Sarno, Ofmcap.,  Dal silenzio in un mare di luce, Ediz. Paoline Bari – Il libro rappresenta una delle vette della letteratura spirituale dedicata a Padre Pio, scritta da un confratello che condivideva non solo la fede, ma lo stesso abito e la stessa regola.

Cirri Luciano, Padre Pio e i papponi di Dio (Edi. Paoline), Bari – Il libro di Luciano Cirri,  rappresenta la voce della controversia, dell’inchiesta giornalistica e della critica feroce verso l’ambiente che circondava il Santo.

Santini Ada, Accanto a Padre Pio, Foggia – Con il libro di Ada Santini torniamo a una dimensione di testimonianza diretta e confidenziale, ma con una particolarità: lo sguardo femminile e la vicinanza quotidiana.

Tibollo Attilio, Chi è Padre Pio?, Foggia – Il libro  è un’opera di fondamentale importanza storica, poiché rappresenta uno dei primi tentativi organici di fornire un ritratto a tutto tondo del frate mentre era ancora in vita e nel pieno delle controversie.

BRUNATTO Emanuele, Padre Pio. Livre blance, (Geneve AID) -Edizione francese.

1964

Curci Giuseppe, Così ho visto Padre Pio, Barletta – Come suggerisce il titolo, il testo non è un trattato teologico o una biografia distaccata, ma un racconto “oculare”. Curci descrive la figura di Padre Pio attraverso i propri occhi, soffermandosi sulla forza della sua presenza fisica e carismatica. È il libro di chi ha cercato il contatto umano e spirituale con il frate, riportandone le impressioni più immediate.

De Lisio Oscar, Padre Pio, Buenos Aires –  Oscar De Lisio scrive per un pubblico lontano migliaia di chilometri dal Gargano. Il suo libro non è solo una biografia, ma un ponte culturale.

De Robeck Nesta, Padre Pio apostolo della carità, Roma – Il cuore del libro è la “Carità” intesa non come semplice elemosina, ma come amore in azione. La de Robeck vede in Padre Pio il perfetto esempio di come la preghiera contemplativa debba sfociare necessariamente nel sollievo della sofferenza altrui (la Casa Sollievo).

1965

Anonimo, Consigli, esortazioni di Padre Pio da Pietrelcina, Palermo – Mentre gli altri libri della tua lista sono biografie, saggi filosofici o inchieste, questo è un testo di “uso” spirituale, un manuale per la vita interiore.

Rosset Giustino, Istantanee su Padre Pio da Pietrelcina, Aosta – Non pretende di essere una biografia sistematica, ma si presenta come una serie di “fermi immagine” spirituali ed emotivi.

Siena Giovanni, L’ora degli Angeli, San Giovanni Rotondo – Siena descrive come per Padre Pio gli angeli non fossero concetti astratti, ma compagni di viaggio reali, postini di anime e protettori nelle lotte notturne contro il maligno.

Siena Giovanni, Buon giorno, Padre!, San Giovanni Rotondo – Il libro si concentra sul ruolo del Santo come “Padre” nel senso più carnale e spirituale del termine. Siena racconta come Padre Pio si prendesse cura dei problemi minimi dei suoi figli, alternando rimproveri bruschi a una tenerezza sconfinata.

1966

Boniface Ennemond, Padre Pio de Pietrelcina, Ediziones de la Table Ronde – L’autore insiste molto sul fatto che Padre Pio non è un “mago” o un fenomeno da circo, ma un uomo che vive in una dimensione di perenne sacrificio. Per Boniface, Padre Pio è la risposta vivente alla crisi di fede dell’uomo moderno.

Corrias Salvatore, Padre Pio conduce a Cristo, Milano – Mentre molti altri testi si concentrano sulla figura di Padre Pio come “centro” dell’attenzione, Corrias sposta l’asse della narrazione, evidenziando come il frate fosse, in realtà, un mezzo e non il fine.

De Santis Fabrizio, Padre Pio, Longanesi, Milano -Pubblicato per la prima volta negli anni ’60, questo libro non è solo una biografia, ma un viaggio d’autore scritto da una delle firme storiche del Corriere della Sera. Longanesi, casa editrice nota per il suo spirito anticonformista e attento ai fenomeni di costume, scelse De Santis per raccontare il “caso” Padre Pio con un occhio laico, ma rispettoso.

Kiesler Berta Maria, Brevi cenni su Padre Pio da Pietrelcina, san Giovanni Rotondo -Berta Maria Kiesler non è stata solo un’autrice, ma una delle figlie spirituali storiche di Padre Pio, di origine tedesca, che scelse di vivere a San Giovanni Rotondo per essere vicina al Padre.

Masci Manlio, Padre Pio. Cinquant’anni di sangue e di storia, Roma -Questo testo è di un’importanza capitale perché, come suggerisce il titolo, tenta un’operazione di sintesi storica e “biologia del dolore” assolutamente unica.

Tucci Luigi, Un paesaggio dell’anima, Torino – Il passaggio dal “segno della Provvidenza” (l’ospedale) al “paesaggio dell’anima” indica una maturazione nel pensiero di Tucci.

CORRIAS Salvatore, Padre Pio conduce a Cristo, (Salomoni). –

1967

Chiocci F., – Cirri L., Padre Pio. Storia di una vittima, Voll. I-III, I quaderni del No, Roma – Questo non è solo un libro, ma un vero e proprio “dossier” storico-giuridico che ha segnato un’epoca.

Spaccucci Felice, Padre Pio risponde, Napoli 1966; Molfetta 1967 – Il titolo Padre Pio risponde non è casuale: riflette un’esigenza fortissima degli anni ’60, quando migliaia di persone scrivevano al convento o cercavano un contatto per risolvere dubbi di fede, problemi morali o angosce quotidiane.

Tangari Katharina, Il messaggio di Padre Pio, Napoli – Katharina Tangari non fu solo una biografa, ma una vera e propria apostola del messaggio di Padre Pio, viaggiando instancabilmente per far conoscere la sua spiritualità in tutta Europa.

1968

AA.VV., Padre Pio, (Rizzoli Editore). –

Bianco Fernanda, L’uomo che bussa alla porta di Dio, Leone, Foggia – Il titolo stesso suggerisce una prospettiva invertita: non è Dio che bussa all’uomo, ma è l’uomo (Padre Pio) che, facendosi portavoce di tutta l’umanità sofferente, bussa con insistenza alla porta della Misericordia divina.

Boniface Ennemond,  Phénoménologie du Padre Pio, Ediziones de la Table Ronde – Mentre il primo libro di Boniface che abbiamo visto era una biografia integrale, questo testo si concentra sulla “fenomenologia”, ovvero sullo studio dei fatti così come si manifestano, cercando di superare il pregiudizio razionalista.

Chiocci Francobaldo, I nemici di Padre Pio, Roma – Se in Storia di una vittima l’accento era posto sulla sofferenza del frate, qui Chiocci punta il dito contro gli attori e le dinamiche che hanno cercato di ostacolare la missione di Padre Pio.

D’Antonio Eligio, Lettere del padre Pio, Voll. 2, Roma – Se i libri precedenti hanno analizzato Padre Pio attraverso gli occhi degli altri, questo lavoro ci restituisce la voce diretta del Santo. Eligio D’Antonio compie un’opera di cura editoriale fondamentale, permettendo di entrare nel laboratorio spirituale del frate di Pietrelcina.

Masci Manlio, Padre Pio e gli altri stigmatizzati, Roma – Il libro si pone una domanda ambiziosa: cosa accomuna e cosa distingue Padre Pio dagli altri grandi stigmatizzati della storia della Chiesa (come San Francesco d’Assisi, Santa Teresa d’Avila o Santa Gemma Galgani)?

Petrizza Giuseppe, La meta e la gloria, Salerno – Il titolo suggerisce un percorso compiuto. Petrizza analizza la vita di Padre Pio non come un susseguirsi di eventi casuali, ma come una corsa verso una “meta” ben precisa.

Siena Giovanni, Padre Pio, quello che gli fanno dire ma non ha mai detto, San Giovanni Rotondo – Questo libro è un atto di onestà intellettuale. Siena analizza come la devozione popolare, pur essendo mossa da buona fede, abbia talvolta distorto il pensiero del frate.

Spaccucci Felice, I cinque papi di Padre Pio, Napoli – Spaccucci analizza cronologicamente il rapporto di Padre Pio con i pontefici che hanno segnato il suo cammino terreno, ognuno con un approccio differente verso il “fenomeno” delle stimmate e della Casa Sollievo.

Tomaselli don Giuseppe, Storia di un frate, Palermo – Don Giuseppe Tomaselli, sacerdote salesiano ed esorcista, non era solo un biografo, ma un “divulgatore di anime”. Il suo stile è inconfondibile: diretto, drammatico, quasi cinematografico, pensato per scuotere le coscienze del popolo semplice.

Vecchio Salvator Luigi, Lettere a Padre Pio, Catania – Il libro non è solo una raccolta di corrispondenza, ma un saggio sociologico e spirituale sull’intercessione. Salvator Luigi Vecchio analizza il fenomeno delle migliaia di missive che ogni giorno giungevano a San Giovanni Rotondo.

1969

Alberto da San Giovanni Rotondo, Figura di Padre Pio da Pietrelcina, Trapani – Il fatto che un frate cappuccino che porta nel nome la città del Gargano pubblichi a Trapani conferma la straordinaria forza di irradiazione del culto di Padre Pio verso la Sicilia, chiudendo un triangolo ideale con i testi di Tomaselli (Palermo) e Vecchio (Catania).

Amici di Padre Pio, In ricordo della Giornata di Preghiera degli amici di Pare Pio, Milano – Il fatto che questo volume sia pubblicato a Milano non è casuale. La metropoli lombarda fu uno dei centri propulsori più attivi per la diffusione dei Gruppi di Preghiera nel Nord Italia, unendo l’efficienza organizzativa milanese al fervore spirituale garganico.

Arsenio Binda da Casorate, Ofmcap., Chi sono i Cappuccini? Borla, Torino – Sebbene il titolo sembri un saggio generale sull’Ordine, l’opera di Arsenio Binda (un cappuccino di grande spessore intellettuale) è intrinsecamente legata alla figura di Padre Pio. Per capire il Santo di Pietrelcina, è necessario capire l’alveo in cui è cresciuto: la Riforma Cappuccina.

Bruno Clarice, Roads to Padre Pio, Roma – Questo libro rappresenta un tassello unico: è una delle opere più significative scritte originariamente in lingua inglese (poi diffusa in varie edizioni) da un’autrice che fu testimone diretta e instancabile divulgatrice del messaggio del Padre nel mondo anglosassone.

Francobaldo Chiocci, Padre Pio non è morto, Roma- Il titolo è una dichiarazione di fede e di cronaca spirituale. Chiocci sostiene che la missione di Padre Pio non si è conclusa con la morte, ma è entrata in una fase nuova, ancora più universale.

Curci Giuseppe, L’innamorato della Madonna, Napoli – Curci sceglie un titolo poetico ma teologicamente preciso. Per Padre Pio, Maria non era solo un’astrazione religiosa, ma una presenza fisica e quotidiana che egli chiamava confidenzialmente “la Mammina”.

Gaspari Luigi, Padre Pio mi ha detto. I Quaderni dell’amore, Rovigo – Luigi Gaspari fu uno dei figli spirituali più vicini a Padre Pio, e questo volume non è una semplice biografia, ma un resoconto di locuzioni e insegnamenti diretti che il frate gli avrebbe affidato affinché fossero trasmessi al mondo.

Gruppi di Preghiera Padre Pio, 10° Convegno regionale Emilia-Romagna, Bologna.

Gruppi di Preghiera di Biella, Padre Pio da Pietrelcina, Biella.

Mondrone Domenico, La vera grandezza di Padre Pio, Foggia – Padre Mondrone, scrittore di punta de La Civiltà Cattolica, non è stato solo un biografo, ma un difensore della prima ora che ha saputo coniugare il rigore dell’analisi teologica con una profonda partecipazione umana.

Lesourd Panul-Benjamin, les mistères du Padre Pio d’apres des documents inèdits, Paris.

Luna padre Luigi, El Padre Pio tragedia de fe, Madrid.

 Pasini don Luigi, Liriche su Padre Pio… ed altre, Cingoli.

Siena Giovanni, Quando i sogni vengono da Dio, San Giovanni Rotondo -Siena, testimone d’eccezione, analizza come Padre Pio utilizzasse spesso il linguaggio dei sogni per guidare, ammonire o consolare, trasformando il riposo in un momento di autentica comunicazione spirituale.

Stelluto Elia, L’obiettivo su Padre Pio, Trento – Stelluto, che iniziò a fotografare Padre Pio da giovanissimo, ci offre una prospettiva unica: quella della luce e dell’immagine. Il suo “obiettivo” ha catturato momenti di quotidiana umanità e di intensa spiritualità che nessun documento scritto potrebbe restituire con la stessa immediatezza. La pubblicazione a Trento, inoltre, testimonia la diffusione nazionale del suo prezioso archivio iconografico.